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Recupero Convento San Francesco
Vigevano, 1992

Il chiostro del convento di San Francesco risale alla seconda metà del quattrocento. Per quasi quattro secoli rimase dimora dell'ordine francescano, fino a quando, nel 1801 la chiesa di San Francesco fu chiusa e i frati minori del convento estromessi; l'edificio fu confiscato e trasformato in magazzino di sale e tabacco e sede della finanza, poi venduto a privati. 
L'isolato del Convento di S. Francesco è compreso tra la prima e la seconda perimetrazione muraria. L'accesso è segnalato da un imponente portale barocco; un breve percorso introduce al chiostro a doppio piano, contornato sui quattro lati da un portico ad archi a tutto sesto sorretti da esili colonne tuscaniche.


Il progetto di restauro ha restituito unitarietà alla corte con l'eliminazione delle superfetazioni e dei setti murari ottocenteschi che avevano tamponato il colonnato. Particolare attenzione si è prestata al recupero degli affreschi presenti nelle lunette del sottoportico, attribuiti al pittore Bernardino Ferrari (1534).

Progetto              

Recupero Convento San Francesco

Tipologia            

Residenza / Recuper

Anno                       

1992

Cliente                   

Privato

Luogo                   

Vigevano (PV)

​Programma   

Residenze private

Dimensione                      

14.158,00mq

Importo opere                     

€ 3.000.000,00

Stato                      

Completato


Gruppo di progettazione

Studio progettazioni bbp, Giuseppe Buscaglia, Massimo Buscaglia, Giovanni Pagliarin.

Collaboratori   

Studio associato Giacometti Manazza Bellazzi

Servizi        

PRE + DEF + ESE + DL + ARREDI

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